Gli italiani nuotano, gli svizzeri galleggiano
In Svizzera non abbiamo il mare, ma abbiamo qualcosa di molto meglio: il mare di nebbia.
La mattina presto non ci sono battaglie per le sedie a sdraio con i turisti tedeschi che si contendono il territorio con gli asciugamani, non c'è sabbia che scricchiola tra le dita dei piedi, non ci sono conchiglie nascoste che ti costringono inaspettatamente a inginocchiarti. In compenso, una nebbia densa e vellutata fino a circa 900 metri sul livello del mare, quasi come una risacca italiana, solo che è grigia e con panorama alpino.
E quando il sole fa capolino tra le nuvole di nebbia, il mare svizzero diventa improvvisamente uno spettacolo per intenditori: si potrebbe quasi credere di trovarsi in una foto della costa italiana, solo che qui mancano i corni alpini e i locali dove gustare la fonduta di formaggio restano discretamente sullo sfondo.
Il nostro mare di nebbia è democratico: tutti possono immergersi, nessuno lotta, tutti si meravigliano. E chi pensa che gli italiani siano più bravi a godersi l'estate, non ha mai provato il silenzioso trionfo di uscire dalla nebbia dopo un'escursione e godersi il panorama, il sole e l'aria fresca.
In breve: non abbiamo il mare? È vero. Abbiamo la nebbia, abbiamo la tranquillità, abbiamo la magia delle Alpi. Chi ha bisogno di guerre per gli asciugamani, conchiglie appuntite o bar sulla spiaggia affollati, quando si può avere tutto questo in un dolce grigio con un occhiolino?
Oggi andiamo al mare a Ostia, Roma. Ciao Marco Canonica