Il miracolo del cesto della biancheria

In un’epoca in cui tutti parlano di intelligenza artificiale, a volte mi chiedo perché quasi nessuno parli della più grande innovazione tecnologica della mia vita.

Il nostro cesto della biancheria.

Questo sistema funziona da noi già da molti anni. Molto prima che i computer imparassero a mangiare in modo più sano, a dipingere quadri o a dare risposte a domande che nessuno ha mai posto. Il principio è incredibilmente semplice.

La sera mi tolgo la maglietta, la butto nel cesto della biancheria e le dico addio con il pensiero. Niente di drammatico. Proprio come si saluta con la mano un caro amico. Si sa che prima o poi ci si rivedrà. E infatti. Poco tempo dopo, proprio quella maglietta è di nuovo lì, tirata a lucido, pulita e in ordine nel mio armadio.

Ancora oggi non riesco a spiegarmi cosa succeda nel frattempo.

Il cesto della biancheria sembra possedere capacità che nemmeno l’intelligenza artificiale più avanzata può nemmeno sognare. Riconosce il grado di sporco dei miei vestiti, smista i colori, rimuove le macchie, appiana le pieghe e riconsegna tutto in modo affidabile a destinazione.

E il tutto in totale silenzio. Nessun messaggio di errore. Non devo nemmeno inserire una password. Naturalmente, a un certo punto ho provato a capire il sistema.

Ho aperto la lavatrice.

Lì mi aspettavano termini come Facile manutenzione, Capo delicato, Outdoor e Ciclo delicato. Mi è sembrato di essere entrato per sbaglio nella cabina di pilotaggio di un Airbus.

Ho richiuso lo sportello.

Ci sono cose che non è necessario capire. Basta semplicemente ammirarle.

Credo comunque che il cesto della biancheria sia una delle ultime vere meraviglie della nostra vita quotidiana. Viviamo in un mondo in cui tutto viene spiegato. Per ogni fenomeno c’è un documentario, un podcast o almeno tre esperti sui social media.

Solo il cesto della biancheria sfugge a ogni spiegazione scientifica.

Funziona e basta. In modo affidabile. Da anni.

E forse è proprio questo il suo segreto.

A volte non è affatto importante come funziona qualcosa.

Basta semplicemente metterci dentro la propria maglietta ogni sera e confidare che il miracolo si ripeta anche domani.

Io, in ogni caso, ho deciso di non fare più domande, ma di dire grazie.

Dopotutto, non si dovrebbero rovinare i miracoli con troppe spiegazioni.

Di Marco Canonica

 

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Foto: pixabay.com / kalhh