L'ultima fetta

A tavola c'è un momento in cui improvvisamente nessuno ha più fame: quando ne rimane solo una fetta.

Prima tutti si sono serviti senza ritegno. Tre fette di torta sono sparite come se non le avessero mai viste. Ma quando si tratta dell'ultima, improvvisamente prevale la civiltà.

La si guarda. La fetta ricambia lo sguardo.

«Prendila tu.»

«No, prendila tu.»

«Non voglio proprio.»

Il che, ovviamente, è una bugia. Tutti lo vorrebbero.

Ma nessuno vuole essere quello che prende l’ultima fetta. Potrebbe sembrare avido. Scortese. Quasi di carattere discutibile.

Così inizia la grande attesa tattica.

Si continua a chiacchierare, si guarda ostentatamente in un’altra direzione e allo stesso tempo si spera che nessuno sia più veloce.

Poi qualcuno dice: «Beh, se nessun altro lo vuole…»

E lo prende.

In quel momento accade qualcosa di sorprendente: tutti gli altri dicono contemporaneamente:

«Ah, in realtà ne avrei voluto ancora un po’…»

A volte mi chiedo perché, quando si tratta dell’ultimo pezzo, diventiamo improvvisamente così educati. Forse perché abbiamo imparato che bisogna condividere.

O forse perché speriamo semplicemente che qualcun altro si faccia carico di essere educato al posto nostro.

Ed è per questo che ormai credo: l’ultimo pezzo di torta non è un dessert.

È una prova di carattere.

 

Di Marco Canonica

 

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Foto: generata con l’IA