La scarpa della vita

Ne sono convinto e lo sappiamo tutti: uomini e donne non comprano le stesse scarpe. Non comprano nemmeno la stessa idea.

Un uomo va in un negozio di scarpe perché le sue sono rotte.

Una donna va in un negozio di scarpe perché lì ci sono le scarpe.

È una differenza sottile, ma decisiva.

Gli uomini considerano le scarpe come la soluzione a un problema. Quelle vecchie sono da buttare. Ne servono di nuove. Fine. Dopo dodici minuti l'uomo esce dal negozio con una scatola di scarpe e la rassicurante sensazione di essere a posto per diversi anni.

Le donne, invece, non comprano scarpe. Le donne comprano possibilità.

Scarpe estive.

Scarpe da sera.

Scarpe per le vacanze.

Scarpe per un matrimonio.

Scarpe nel caso in cui, un giorno, ci fosse un matrimonio. E naturalmente scarpe di cui non si ha bisogno adesso, ma sicuramente più avanti.

Spesso va così: l’uomo trova un paio adatto dopo tre minuti. Anche la donna, dopo due ore. L’uomo chiede: «Perché non hai preso subito le prime?» La risposta era tanto semplice quanto geniale: «Perché volevo sapere se ce n’erano di migliori.»

In quel momento ho capito una cosa importante.

Gli uomini comprano per chiudere la questione.

Le donne comprano per essere sicure.

E forse è proprio questo che spiega perché gli uomini possiedono tre paia di scarpe.

E le donne tre paia di scarpe per la stessa occasione.

Con tacchi diversi, non si sa mai.

 

Di Marco Canonica

 

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