Prima di tutto, prendere fiato
A volte si prende una decisione sensata: oggi vado in bici.
Niente ricerca di parcheggio, niente ingorghi, un po’ di movimento e, in più, aria fresca. In realtà, la vita non potrebbe essere più semplice di così.
Poi tiro fuori la bici dalla cantina.
La gomma è sgonfia. Ovviamente.
È sempre lo stesso momento: non appena si vuole dare prova di spirito sportivo e di attenzione all’ambiente, la bici richiede innanzitutto uno sforzo fisico. Quindi prendo la pompa e gonfio entrambe le gomme. Dopotutto, non si vogliono fare le cose a metà.
Dopo pochi minuti sono sudato. Niente di drammatico. Ma al punto che la camicia pulita mi sembra già una scelta sbagliata.
Almeno ora sono sveglio.
Questo è il vantaggio di andare in bici: non serve la doccia, né il caffè e tantomeno la sveglia. Basta una pompa da bici.
E poi finalmente via.
Il vento è piacevole, il sole splende, le gambe pedalano e all’improvviso mi sento davvero in forma e super sportivo.
Fino al primo incrocio.
Lì mi ritrovo accanto a un’auto. L’autista è seduto rilassato al volante, con l’aria condizionata accesa e la radio che suona. Mi guarda.
Io guardo lui.
E per un breve istante mi chiedo chi dei due abbia preso la decisione migliore.
Poi proseguo.
Dopotutto, ho appena gonfiato entrambe le gomme.
Di Marco Canonica
P.S.: Se vuoi ricevere la mia rubrica gratuita: ISCRIVITI QUI
Foto: pixabay.com / diegartenprofis